La chiave era in quel "laica"...

Rileggendo tutti gli interventi sull'abiura della professoressa de Monticelli non si può non notare come la sua scelta di "cristiana" sia stata apprezzata e condivisa con entusiasmo prevalentemente - esclusivamente? - da persone che si propongono come atee, scettiche, non credenti. Questo è eloquente e allarmante, secondo me: vuol dire che un cristiano per essere accettato da tutti - e non considerato fondamentalista o "sedicente" - deve assimilare il suo pensiero a quello di chi, non credendo, fa tranquillamente a meno di Dio. Ma allora che differenza c'è?